Importante aggiornamento: vengono svelati alcuni segreti di Google e del suo algoritmo di ranking!
Un recente leak dei dati interni di Google ha gettato luce su come funziona realmente l’algoritmo di ranking del motore di ricerca più famoso al mondo. Analizzati da esperti del settore questi documenti rivelano dettagli cruciali su come Google utilizza clic, link, contenuti, dati di Chrome e molto altro per determinare il posizionamento nelle sue pagine di ricerca. Questa scoperta promette di essere una delle rivelazioni più significative nella storia della SEO, fornendo agli specialisti nuovi strumenti per comprendere e migliorare le loro strategie di ottimizzazione.
L eak dei dati di Google: Cos’è successo?
Un’enorme quantità di documenti, provenienti dal Content API Warehouse di Google, è stata pubblicata su Github il 13 marzo da un bot automatico chiamato yoshi-code-bot.
Rand Fishkin, co-fondatore di SparkToro, ha ricevuto questi documenti e, insieme a Michael King, CEO di iPullRank, li ha analizzati.
Perché è interessante?
Questo leak di dati ci offre una visione unica su come funziona l’algoritmo di ranking di Google, una risorsa preziosa per i SEO. Nel 2023, una fuga simile su Yandex ha fatto scalpore, e questa di Google potrebbe essere ancora più importante.
I documenti mostrano come Google Search usa clic, link, contenuti, entità, dati di Chrome e altro per il ranking.
La SEO è molto complessa, e senza strumenti diventa davvero difficile ottenere risultati tangibili rapidamente. Ma quali sono gli strumenti essenziali che servono per poter rankare? Di seguito riportiamo i migliori SEO tools:
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Cosa è stato scoperto?
- Aggiornato a marzo: Le informazioni sono aggiornate a marzo.
- Caratteristiche di ranking: Ci sono 2.596 moduli nell’API con 14.014 attributi.
- Peso delle caratteristiche: Non è specificato come sono ponderate, ma esistono.
- Twiddlers: Funzioni che possono regolare il punteggio di un documento o cambiarne la posizione nel ranking.
- Declassamenti: I contenuti possono essere declassati per vari motivi, come link non pertinenti, insoddisfazione degli utenti, recensioni di prodotti, posizione, domini esatti e pornografia.
- Cronologia delle modifiche: Google conserva una copia di ogni versione di ogni pagina mai indicizzata, ma usa solo le ultime 20 modifiche di un URL per analizzare i link.
Link e clic contano
- Link: La diversità e la rilevanza dei link sono ancora cruciali. Il PageRank della homepage di un sito è considerato per ogni documento.
- Clic di successo: Per un buon ranking, crea ottimi contenuti e esperienze utente. Google misura clic negativi e positivi, il tempo dell’ultimo clic e altri parametri.
Che cosa significa tutto questo?

Per Michael King, bisogna ottenere più clic di successo con un set più ampio di query e una maggiore diversità di link. Una forte esperienza utente invierà segnali a Google che il tuo contenuto merita un buon ranking.
Documenti e testimonianze dal processo antitrust USA vs. Google confermano che Google usa i clic nel ranking, in particolare con il sistema Navboost, considerato uno dei segnali importanti.
Leak dei dati di Google: Altre scoperte

- Il marchio conta: Rand Fishkin sottolinea che costruire un marchio noto e ben riconosciuto è fondamentale.
- Le entità contano: Google memorizza le informazioni sull’autore e cerca di determinare se un’entità è l’autore del documento.
- SiteAuthority: Google utilizza un punteggio di autorità del sito.
- Dati di Chrome: Google usa dati dal browser Chrome per il ranking.
- Liste bianche: Google ha liste di eccezione per domini relativi a elezioni e COVID.
- Piccoli siti: Google potrebbe potenziare o declassare piccoli siti personali o blog.
Altri dettagli
- La freschezza conta: Google guarda alle date nella firma, nell’URL e nel contenuto della pagina.
- Rilevanza dei contenuti: Google confronta le pagine e i siti per determinare se un documento è un argomento principale del sito.
- Informazioni sulla registrazione del dominio: Google memorizza queste informazioni.
- I titoli delle pagine contano ancora: Google misura quanto bene un titolo corrisponde a una query.
- Dimensione media dei caratteri: Google misura la dimensione media dei caratteri nei documenti e nel testo di ancoraggio.

Gli articoli sul leak dei dati di Google
- Segreti dall’algoritmo: Documentazione interna di Google trapelata di King su iPullRank.
- Migliaia di documenti API trapelati: Rand Fishkin su SparkToro.
Aggiornamento del 29 maggio
Google ha risposto alla fuga dicendo che la documentazione manca di contesto.
Conclusione
Questo leak che ha svelato alcuni dei segreti di Google rappresenta una svolta epocale nel mondo della SEO e del digital marketing. Per la prima volta, possiamo osservare da vicino come funziona uno degli algoritmi di ranking più complessi e influenti al mondo. Queste informazioni non solo confermano alcune delle teorie esistenti, ma offrono anche nuovi spunti su come migliorare le strategie di ottimizzazione. Mentre Google afferma che questi documenti mancano di contesto, l’opportunità di comprendere meglio i fattori che influenzano il ranking è inestimabile per chiunque lavori nel campo della SEO.
La SEO è molto complessa, e senza strumenti diventa davvero difficile ottenere risultati tangibili rapidamente. Ma quali sono gli strumenti essenziali che servono per poter rankare? Di seguito riportiamo i migliori SEO tools:
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